BaldisserottoAlbero genealogico della famiglia

Curiosità e notizie

Baldisserotto più “antico” conosciuto

Don Paolo Baldisserotto parrocco nel 1769 nella parrocchia S. Felice di Vicenza

Piero Baldisserotto

Piero Baldisserotto è stato l’ultimo podestà e poi sindaco di Barbarano Vicentino. Era solito dire che lui faceva l’amministratore e non il politico.

Ramo brasiliano

Nel 1877 Angelo Baldisserotto con la moglie Maria Marchetto partì da Arzignano per il Brasile dove arrivò il 13 Aprile 1878. La famiglia all’arrivo era composta da Angelo (59), la moglie Maria (51) e i figli Enrica (27), Luisa (22), Luigi (17), Federico (12) e Cesare (8)
Successivamente questo ramo dei Baldisserotto si è diffuso anche in Argentina, quando Luis, figlio di Angelo, vi si trasferì

Caxias do Sul

Nel cuore del Brasile c’è un Veneto in miniatura
Dove vivono molti Baldisserotto immigrati nel 1878

Soprannome Baeto

Un secolo fa ad Arzignano molti componenti della famiglia Baldisserotto erano conosciuti come “Baeto”, soprannome dovuto ai bachi da seta che erano prodotti e commercializzati da molti componenti della famiglia
In tempi meno recenti, con questo termine dialettale, venivano designati i bachi da seta. Verso la metà del ’400 il settore della lana entro in crisi e gradualmente cominciò l’introduzione dei bacchi da seta che, sconosciuto alla civilta greco-romana, veniva coltivato in Cina ed in India ed era gelosamente custodito, come un segreto militare di vitale importanza. Nel 1600 anche Venezia ch’era interessata alla produzione della seta, emano una legge particolarmente gravosa contro coloro che avessero danneggiato gli alberi di gelso. Il colpevole, dopo aver pagato la multa, di L. 25 per ogni pianta danneggiata, veniva pubblicamente frustato in piazza durante i giorni di mercato. Fino agli anni ’50 I bachi da seta costituivano per il Vicentino fonte di guadagno e di progresso economico.

Baldisserotto Francesco, il Patriota

Nato nel 1815, figlio di Iacopo Antonio Baldisserotto, il quale di provenienza vicentina aveva acquistato una farmacia in Venezia. Mentre il fratello Bernardo continuò la professione del padre, Francesco compì gli studi nel collegio della marina, e divenuto ufficiale partecipò con valore alla campagna di Siria del 1840 distinguendosi nella presa di S. Giovanni d’Acri (oggi in Israele). Coetaneo e compagno dei fratelli Bandiera, ne condivise gli ideali e si affiliò alla setta “Esperia” da loro fondata. Nel 1848 fu tra i primi aderenti al moto rivoluzionario. Combatte più volte nel 1848 e 1849 contro gli austriaci alla testa dei suoi marinai. Nel gennaio 1849 venne eletto assieme al fratello all’Assemblea Permanente e poi membro della Commisione. Dopo la resa di Venezia fu incaricato dal Manin di allestire, d’accordo con il console francese, gli otto bastimenti per il trasporto degli esuli e dei proscritti verso Corfù. Dopo l’amnistia torno a Venezia dove poi, allo scoppio della guerra nel 1859 fu arrestato, assieme al fratello, per misura precauzionale e deportato a Josephstadt. Liberato dopo la pace ritornò in Piemonte e da lì andò in Sicilia dove entrò nella marina Siciliana. Nel 1860 venne nominato capitano di fregata da Garibaldi. P assò quindi alla marina Italiana con grado di tenente di vascello e poi, nel 1861, di capitano di fregata. Collocato a riposo nel 1869 , si stabilì a Vicenza dove morì nel 6 dicembre 1881.